A Villa Diana l’ idea di accoglienza nasce in un contesto diverso da quello urbano e propone una alternativa di vacanza prossima all’ agriturismo.

L’ uliveto di famiglia, che si estende attorno alla villa, invita l’ ospite ad una passeggiata in campagna e lo porta ad un contatto vero col territorio circostante. L’ occasione è data, durante il periodo di metà ottobre, dalla raccolta delle olive secondo il metodo tradizionale, ed ancora in uso, della ” battitura”. Ad essa l’ ospite può assistere ed anche partecipare.

L’ ambiente è quello della campagna ed i prodotti offerti nella colazione quelli che hanno origine dal rapporto diretto della gente del luogo con il territorio.

La ricotta di pecora, le uova di gallina ruspante, i formaggi tipici come il pecorino, l’ olio extra vergine di oliva, la frutta locale. Le genuinità della tradizione contadina sono proposte con l’ idea di attuare un turismo di scoperta del territorio, una sorta di turismo rurale ad Agrigento.

Ad offrire un contributo in tal senso la presenza, a Villa Diana, di animali tipici della vita agreste:

asini, pecore e capre, oche, galline e pavoni. Ed ancora, una razza di capra ormai da considerare autoctona, dalle sorprendenti peculiarità, quale la ”capra girgentana”.

Una realtà che incuriosisce ed affascina a causa dell’ aspetto particolare e delle caratteristiche corna avviluppate su se stesse. Tale specie fa parte sicuramente  delle testimonianze più ancestrali nella cultura e nelle tradizioni contadine della zona. La sua salvaguardia come razza protetta concorre alla valorizzazione del territorio fornendo all’ ospite un arricchimento di conoscenze connaturato, nel caso specifico, al concetto stesso di agriturismo ad Agrigento.