La Storia

Villa Diana, in ogni suo dettaglio, restituisce il sapore del tempo e racconta la storia della nostra famiglia, unica proprietaria della casa.

Già nel salone d’ingresso i nostri ospiti rimangono incuriositi dai ritratti di famiglia: l’ incantevole volto di una giovane in una foto acquerellata degli anni venti posta su un cavalletto liberty e, alla parete dello scalone che conduce al piano superiore, un olio del 1905 raffigurante Salvatore Spadaro, bisnonno degli attuali proprietari. Medico nella cittadina di Favara, poco dopo la metà dell’ Ottocento, trasmise la passione per la sua professione ad altri membri della famiglia, al figlio Gerlando e al nipote Salvatore.
Oggi, a Villa Diana, se ne preservano ancora la laurea conseguita nel 1861, la vetrina con lo strumentario chirurgico originale e il microscopio d’epoca.

Nella casa conserviamo arredi siciliani tramandati nel corso di generazioni, ma anche mobili ed oggetti che tanto hanno rappresentato motivo di suggestione durante i viaggi compiuti dai diversi proprietari, da divenire parte integrante dell’ arredamento, in un’ armonia generale connotata sempre dal gusto per il bello e l’autentico.
E’ così che lampadari di Murano illuminano, da ormai sessant’ anni, in ogni piano, le ampie hall arredate con mobili d’ epoca, e grandi specchiere dorate enfatizzano la sala nella quale oggi è servita, con amorevole cura, la colazione.
Sparsi negli ambienti servizi di rosolio, lumi a petrolio e statuine di porcellana, un set da bagno in opaline, un pianoforte anni trenta appartenuto alla madre degli attuali proprietari.

In questo contesto, in cui tutto ha il profumo di casa, da poco più di un decennio, accogliamo come in famiglia chi, giungendo da ogni parte del mondo, ci dà il piacere di condividere l’ emozione di questo luogo.
La storia continua e adesso, a Villa Diana, la scrivono ogni giorno anche i nostri ospiti, dandone, sul guest book della casa, fervente testimonianza.